Quello che le brave ragazze non dicono

Ciak!

Prima di dormire

L’altra sera sono tornata a casa dall’ufficio dopo più di 14 ore filate di lavoro… una riunione fiume mi aveva tenuta chiusa dentro queste quattro mura fino alle 22.15, poi mezz’ora di strada per tornare a casa, mezzo panino veloce, una doccia e di corsa a letto, distrutta… ma!
Ero semplicemente troppo stanca per riuscire a dormire… Ero agitata, nervosa, ditrutta mentalmente e fisicamente, non riuscivo ad addormentarmi, mi giravo e mi rigiravo nel letto, di pc non ne avevo voglia, per leggere mi facevano male gli occhi… Allora ho acceso la tv e ho fatto un po’ di zapping… Poi sono arrivata su Elizabethtown, un film che consiglio a tutti, se non l’avete visto… Orlando Bloom è designer di scarpe in una grande azienda di articoli sportivi che per colpa di un modello non azzeccato manda la ditta sull’orlo del fallimento… Dopo essere stato brutalmente licenziato decide di suicidarsi, ma proprio quando sta per togliersi la vita riceve la telefonata della madre, che gli annuncia la morte del padre… Il suo compito è quello di andare a riprendere la salma, che si trova dall’altra parte degli stati uniti, e portarla a casa… Decide così di rimandare l’appuntamento con la morte al momento del suo ritorno a casa, dopo il lungo viaggio per recuperare il corpo del padre…
Ma i suoi piani non vanno esattamente come previsto… Sull’aereo conosce una hostess che gli regala una nuova prospettiva (interpretata da Kirsten Dunst… la morosa dell’uomo ragno)…

Non è la solita commediola romantica… l’intero film ruota itnorno al lungo viaggio che lui compie per tornare a casa, con le ceneri  del padre (perchè poi decida di cremarlo ve lo lascio scoprire guardandolo) sul sedile del passeggero… Ma la cosa più bella di tutto il film, secondo me, è l’accurata scelta della colonna sonora… D’altra parte il regista è quel Cameron Crowe che ha realizzato uno dei più bei film in assoluto sulla storia della musica… quel “Almost Famous” (un piccolo gioiello di film… e una colonna sonora pazzesca!!!) che ha lanciato nel panorama cinematografico l’allora giovanissima Kate Hudson…

Elizabethtown racconta un viaggio che non si svolge soltanto on the road, ma che si svolge prima di tutto nella testa dei protagonisti, alla scoperta di chi è l’altro, un viaggio mentale fra due persone che “percorrono” il tempo di una settimana collegati dai telefoni cellulari e dalla musica, che si incontrano e si salutano in diverse tappe, avvicinandosi ma non troppo, fino ad arrivare al classico happy ending…

E’ vero… in pratica ho svelato il finale… Ma l’importante è il viaggio, non la meta!

“La maggior parte del sesso che avevo fatto in vita mia non era stata intima quanto quel bacio!”