Quello che le brave ragazze non dicono

L’Eccezione

Solo per stasera

A casa, sul mio divano, con il raffreddore e la coperta sulle gambe.

Pensavo che due anni fa, a quest’ora, su questo divano, non ero sola.

Stasera mi cullo nel ricordo di una torta al cioccolato, della birra tedesca, di chiacchiere, risate e passione infinita.

Solo per stasera…

 


Abbiamo fatto 30…

Da bambina pensavo che a 30 anni sarei stata una donna adulta, con una famiglia, figli, un lavoro importante, una casa da gestire. responsabilità e connessi.

Ieri ho compiuto 30 anni e sono una precaria in carriera che ancora non sa dove sarà la sua vita nei prossimi anni. Ieri una mia amica nei suoi auguri mi ha detto che la prossima decade sarà quella in cui dare sostanza a quello per cui ho lavorato nella scorsa decade. E in effetti ha ragione.

E’ un traguardo importante. Non sono nulla di quello che da bambina pensavo sarei stata, ma sono molto meglio di come pensavo che sarei stata dieci anni fa.

Eppure fra i tanti bellissimi e graditissimi auguri che ho ricevuto ieri, ad avere un peso non indifferente sono quelli che non ho ricevuto.

Lui non mi ha fatto gli auguri. Non ho ricevuto il messaggio che ho sempre ricevuto nei cinque compleanni precedenti. Ed è stato un colpo. Ha detto che si ricordava fosse il 3, ma io proprio non riesco a credergli.

Non riesco a credergli perché nei cinque compleanni precedenti non si è mai sbagliato. Non si è sbagliato nemmeno due anni fa, quando erano mesi e mesi che non ci sentivamo.

Gli avevo detto che non volevo più avere a che fare con lui dopo che avevo visto una foto di lui a letto con un’altra. E per mesi non ci siamo sentiti. Due anni fa mi ha fatto gli auguri e da quel giorno ci siamo riavvicinati. Perché se ne sarebbe ricordato quando non ci sentivamo e invece se n’è dimenticato ieri?

Io faccio proprio fatica a crederci, e conoscendolo è molto più probabile che non me li abbia voluti fare di proposito, per chissà quale motivo.

Ricordo una conversazione avuta qualche anno fa. Mancavano pochi giorni al compleanno di sua moglie e lui se n’era dimenticato. Quando se n’è reso conto mi ha detto che era sottosopra… “So benissimo che il 2 maggio è il tuo compleanno ma stavo dimenticando il compleanno della mia donna” mi ha detto. Come può davvero essere che stavolta se ne sia dimenticato?

Tutto dice che semplicemente non me li ha voluti fare. Che un giorno così importante per me non ha avuto alcun valore per lui. Eppure guardo questa foto e penso che forse, in fondo, fosse per me.

calla

 


Ancora vestita.
Ancora vestito.

I miei slip solo spostati.
Lui dentro di me.

“Che cazzo hai tu lì dentro?”
“Il tuo!”


Lui. Sempre lui.

Era l’una di notte ed ero ancora al pc a lavorare… L’ultimo incarico che ho accettato mi ha messo sul groppone una grossa quantità di lavoro da fare extra e passerò su quel progetto tutto il weekend.

Eppure mentre scrivevo, scrivevo e scrivevo come se non ci fosse un domani mi era venuta una strana voglia. Ho preso il cellulare e ho selezionato il suo numero. “Andrei in un privè ora” gli ho scritto… La sua risposta non si è fatt attendere troppo, e come spesso succede è stata una di quelle risposte in grado di accendermi…

“Vediamoci adesso””Sto tornando a casa ubriaco”
“Non andare a casa… Vieni da me…”

Da me non c’è venuto, ma la telefonata che è seguita a quello scambio iniziale di messaggi è stata una di quelle cose in grado di riconciliarti con il mondo.

“Non chiedermi perchè ti sto chiamando… Non lo so…””Non serve un perchè, va bene così…”

Io non sono una che parla molto di quello che prova, ma sarà stato perchè era note fonda, perchè avevo voglia di lui o semplicemente perchè era ubriaco e sapevo che probabilmente non se le sarebbe ricordate, ma gli ho detto cose che a voce non mi sarei mai sognata di dirgli… Magari qualcuna gliel’avevo scritta… Di sicuro lui le sapeva già senza che gliele avessi mai dette… Ma anche far uscire certe parole è un piacere, a volte… E di sicuro qualcosa di liberatorio.

Allo stesso modo è stato bello sentirle da lui certe cose che probabilmente non vorrebbe neanche ammettere…

“Non so cos’hai… Non me lo spiego…”
“Non servono spiegazioni per forza… Nonostante tutto io sono ancora qua. Ti ho sempre voluto bene e te ne vorrò sempre. Sono l’unica che ti ha sempre lasciato libero di essere quello che sei.”
“Si, questo è vero…”

Ubriaco a sparlare verità, come dice lui, come piace a me…

Paole che lasciano spazio a pensieri, a voglie… e in un attimo mi sento ancora sua, come non succedeva da un sacco di tempo.

Sua come non mi sono mai sentita di nessun altro. Sua perchè sua voglio essere io.

E mi rendo conto che a volte il sesso può essere appagante anche se solo immaginato, per quanto il desiderio sia in grado di farti sentire piena, per quanto i pensieri siano in grado di violarti e violentarti l’anima.

Certi legami non si possono spiegare. Ne sono sempre più convinta. Io ho addirittura la fortuna di porteli vivere…


Faccia a faccia con il mio fantasma

Non sapevo se sarebbe mai successo, ma ci speravo. Di certo un anno fa avevo avuto la netta sensazione che non l’avrei più rivisto. E anche ieri sera, finchè non l’ho avuto davanti agli occhi, ho stentato a credere che stessimo per incontrarci…
Ero tranquillissima, stranamente… Ci eravamo dati appuntamento quasi per caso, all’ultimo minuto… E mi sno anche divertita a farlo aspettare un po’… tutta “colpa” di questa nuova città e delle strade che ancora non conosco bene…

Mi aspettava al bar, e prima di avvicinarmi mi sono fermata un attimo ad osservarlo da lontano, appoggiato al tavolino mentre sfogliava il giornale. E in quel momento ho avuto la prima bella sorpresa della serata: non mi faceva l’effetto che pensavo mi avrebbe fatto! Il mio primo pensiero non è stato per tutto il male che ho patito a causa sua, ma è stato “eccolo lì, l’uomo con cui ho fatto il Sesso migliore che potessi immaginare”…
Poi mi sono avvicinata, sicura, serena, sorridente, e l’ho salutato con una battuta… Una risata, baci veloci sulle guance, sorrisi, sguardi… Nel giro di un istante già l’imbarazzo non c’era più…

Chiacchiera dopo chiacchiera, risata dopo risata, spritz dopo spritz, mi rendevo conto di quanto tempo avessimo perso dietro ad inutili paranoie, dietro a reciproci dispetti, dietro ad inutili accuse… Che io e lui avevamo una complicità imbattibile, nelle chiacchiere, nelle risate, nelle battute, nelle confidenze… E forse da qualche parte tutto questo c’è ancora…

E mi sentivo tranquilla, serena, contenta di avere davanti una persona a cui ho sempre avuto un gran bene, senza la benchè minima voglia di recriminare su qualcosa, o di ritirare fuori vecchi discorsi, vecchie ruggini…

Avevo bisogno di quello… Di guardarlo e di rendermi conto che fa tutto parte del passato, che per quanto io sia stata male adesso sto bene  e io sono più serena e più forte, che i ricordi ci sono tutti, e che resteranno sempre bellissimi… che lui sarà sempre una persona importante per me… Ma che non sono più innamorata di lui come lo ero fino a pochi mesi fa… Che adesso posso guardare in faccia il mio fantasma senza avere paura di lui, senza odiarlo, senza avere voglia di prenderlo a calci, di urlargli in faccia il mio rancore…

Ma quel rancore non c’è più… Ha lasciato il posto ad una consapevolezza nuova, alla serenità di poterci prendere un aperitivo insieme con il sorriso sulle labbra, di entrambi…

Lui avrà sempre un posto speciale nel mio cuore, nella mia anima… Lui sarà sempre l’uomo che mi ha fatto scoprire il lato più passionale, istintivo, irrazionale  e intimo di me…

Un’0ra mi è bastata per capire che sto bene, che ho fatto pace con il mio fantasma, ma che soprattutto ho fatto pace con me stessa…

Non fa più male… E questa consapevolezza è una sensazione inebriante…


Rendimi il cuore

Ghiaccio RENDIMI il cuore!


Parole (non) a caso…

Cerco parole e non le trovo…
Me ne risuona in mente solo una, che sembra poco ma racchiude tanto…
Per il resto ci sono solo immagini, ricordi, brividi…
C’è l’oro,
ci sono due birre,
ci sono le ginocchia che non reggono,
c’è un bacio travolgente, il più travolgente di tutti,
c’è l’imbarazzo,
c’è l’incapacità di starsi lontani,
ci sono frasi impossibili da dimenticare,
ci sono mani curiose ed impazienti,
ci sono occhi indiscreti che fanno finta di non violare l’intimità di quel momento,
c’è il sole che tramonta mentre tu cerchi un po’ di calma guardando fuori,
c’è la tua stretta che mi blocca il respiro in gola,
c’è il piacere impresso occhi negli occhi,
c’è la tua pelle sulla mia…

Ci sei tu dentro di me…

Ancora…

“Ho visto la bellezza che ti spacca il cuore…
E occhi come il mare nel momento del piacere…
E’ tutto scritto, ed è qui dentro…
E viene tutto via con me…”

Magari stasera ci torno…
Anche solo per un minuto…