Quello che le brave ragazze non dicono

Uomini

Sulla mia bocca…

“La tua bocca sembra disegnata da Milo Manara…”


Apperò!

“Sei una delle poche donne che conosco che potrebbe far cambiare idea ad un gay!”

Eh??? Io???
Apperò!!!


Lo sconosciuto

C’è mancato poco, molto poco, che mi trovassi nei bagni di un locale a fare l’amore con perfetto sconosciuto… Il più classico dei cliché… Quelle situazioni che, pensi, succedono nei film e non potrebbero mai succedere a te… E invece capita che ad un certo punto di una poco normale serata a festeggiare un compleanno a sorpresa in un poco normale locale, ti ritrovi a ballare sopra ad un tavolo con addosso mani che non conosci, dopo un lungo gioco di sguardi, di battute, di giochi e di provocazioni con l’uomo che hai notato appena entrata, seduto al tavolo di fronte in mezzo ai suoi amici, intento a festeggiare l’addio al celibato di uno di loro. Si faceva notare, non c’è che dire… Alto, spalle larghe, sguardo profondo, non appariscente ma affascinante, il sorriso malizioso di chi sa quello che vuole e quel briciolo di strafottenza che non guasta mai… Il più classico dei mascalzoni…
Lui e i suoi amici non avevano perso neanche un attimo… Non avevamo nemmeno finito di cenare che già i tavoli si erano uniti e mescolati, tra scherzi al malcapitato futuro sposo e vino che scorre a fiumi… Ad un certo punto è salito sulla sedia esattamente dal’altra parte rispetto a dove ero seduta io, è salito sul tavolo e mi ha allungato la mano come invito e come aiuto per salire a mia volta su quel piano ormai traballante… Neanche il tempo di salirci in modo stabile, e già mi aveva preso il viso tra le mani… Senza neanche che me ne accorgessi, ci stavamo baciando… Con tutti i suoi e i miei amici intorno che ci guardavano… Una scena da non crederci…
Dopo aver ricambiato il bacio, mi allontano, gli sorrido un po’ imbarazzata, mi giro e vado verso i miei amici, invitando anche loro a salire sul tavolo, lui non mi perde di vista, balla sehza smettere di guardarmi mentre io faccio finta di nulla… Dopo un po’ l’ho sentito afferrarmi da dietro, appoggiare le mani sui miei fianchi, assecondando il ritmo della musica insieme a me… Un po’ gioco, un po’ mi struscio, poi mi allontano, ma non lo guardo, continuando a dargli le spalle, lui infila le mani sotto al vestito quel tanto da sentire tra le dita il pizzo delle mie autoreggenti, mi bacia le spalle, il collo… io tiro giù il vestito e lo scanso… “Sei tremenda” mi sussurra all’orecchio un attimo prima di allontanarsi e tornare tra i suoi amici…
Continuo a godermi la mia serata… Ballo facendo la scema con le mie amiche, da Maracaibo ai Kiss il passo era breve… “Se per caso cadesse il mondo io mi sposto un poì più in la”, poi parte Otherside e io vado in estasi, la canto a squarciagola facendo il controcanto a Kiedis, poi partono gli Ac/Dc, mentre lui ruba un caffè dal vassoio di una cameriera di passaggio… Si siede al mio posto pregustando quel gusto pieno ed avvolgente in bocca, si vede chiaramente che ne ha voglia e bisogno… Io, stronza, mi avvicino velocemente, e mentre lui prende in mano la bustina di zucchero io mi abbasso, prendo la tazzina e, tutto d’un fiato, mi bevo il suo caffè, mentre lui mi guarda incredulo… Gli sorrido, mi rialzo assicurandomi che mi guardi bene le gambe e mi riallontano… C’è rimasto male e si vede, ma l’ho spiazzato.. e gli piace!
Arriva il momento dei regali e della torta… Io non ho molta voglia di dolce, prendo la mia fetta e la porto a lui…
“Ti va bene come contropartita per il caffè che ti ho rubato prima?”
Mi invita a sedermi vicino a lui, chiacchieriamo, ridiamo, giochiamo, mi ribacia dopo avermi messo in bocca un pezzeto di torta, mi scanso senza troppa convinzione, sorrido, lui ricambia il dispetto sporcandomi con la torta, io mi pulisco con un dito e glielo porto alle labbra, sfrontata…
Lui impazzisce, lo vedo… Il gioco gli piace… Ogni mia provocazione colpisce nel segno… ede che gli tengo testa e questo lo stuzzica…
Mi chiede di uscire, di andare in un posto più tranquillo, meno affollato e meno rumoroso… Io tentenno, dico di si, poi di no, poi ancora di si, poi mi alzo e vado via… Chiedo ad una mia amica di accompagnarmi in bagno, ma non viene… Mi avvio da sola… Per la strada mi ferma un gruppo di ragazzi con una tanica piena di spritz e me ne offrono… “Rifiutare lo spritz è peccato” rispondo io, e mi metto a fare casino anche con loro… Lui da lontano mi guarda, mi segue con gli occhi… Poi saluto i “nuovi amici” e mi avvio verso il bagno… Vedo che lui si alza, con la coda dell’occhio noto che mi segue in mezzo alla gente…
Incrocio sulla porta del bagno due suoi amici che escono, da dentro sento lui che si ferma a chiacchierare con loro… E i due simpaticoni non si distinguono certo per galanteria… I commenti su di me si sprecavano, le battutine piovevano dal cielo una dietro l’altra, e non tutte sono lusinghiere nei miei confronti… Lui non li zittisce, si mette a ridere… Io un po’ accuso il colpo…
Esco e me lo ritrovo davanti alla porta… Mi prende, mi stringe, mi bacia di nuovo… Stavolta lo lascio fare, mi piace, la situazione mi stuzzica, ma ho già scelto… Si fa più audace… La sua mano si spinge fra le mie gambe, gli lascio sentire il pizzo degli slip, impregnato della mia eccitazione… Lo sposta giusto un po’, tentando di farsi strada con le dita… Ma adesso non lo lascio più fare… Scosto la sua mano, smetto di baciarlo…
“In bagno si sentiva tutto…”
“Erano solo battute da caserma”
Stavolta lo bacio io, poi mi giro e faccio per andarmene…
“Ti piacciono le emozioni forti eh…” dice lui mentre scendo le scale…
“Tu potresti vivere senza?” Gli rispondo…
Lui si mette a ridere scuotendo la testa, poi mi guarda di nuovo…
“Peccato… Davvero peccato… Sei tosta tu… E io sono un coglione!”
“Ti autorizzo a dire ai tuoi amici che hai affondato il colpo…”
Gli sorrido ancora, poi mi volto e me ne vado…

Non era necessario il sesso per assaporare il brivido di quella situazione inattesa… Lo sapevamo tutti e due…

Mi fai tremare tutta la notte…


Contrattiamo

“Se prima volevo solo scoparti se possibile…
ora vorrei veramente conoscerti….
insomma non riesco a spiegarmi senza essere magari frainteso…
per questo ti ho proposto un pranzo a ‘tempo determinato’ e non un’uscita ‘a progetto’…”

Io non firmo niente!!!
😉


Imbarazzo

“Mi piace leggere l’imbarazzo che circondi di parole ;)”

Mi conosci…


Controsensi

“Tu SEI tremenda...
Tremendamente femmina intelligente ;)))

Ma allora perchè a volte mi sento così stupida???


Nuovi albi “professionali”

“Se ci fosse un albo dei trombamici tu saresti sotto la categoria : TROMBAMICIZIA PERFETTA.
Perchè da quel che ti ho conosicuto sei una AMICA, con tutte le lettere maiuscole, una di quelle che da senza chiedere, una di quelle che ascolta e non giudica e che sa dare la risposta giusta a una domanda sbagliata.
PURTROPPO non ho avuto modo di toccare con mano la parte TROMBA, ma da quello che mi hai scritto sul modo che hai di vivere il sesso sono sicuro che con le tue idee circa il darsi completamente, la voglia di godere, ma anche il piacere del godimento, beh a livello mentale parte avvantaggaiato, se poi la pratica è soltanto la metà della teoria da te espressa, sei una bomba sessuale degna di Salomè.

Non ho dubbi in merito, se dovessi aver bisogno di una TROMBAMICIZIA e ci fosse un albo, sceglierei TE!!!”